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Novità Google Search · Link in AI Mode e AI Overviews

Google AI Mode e AI Overviews mostrano più link ai siti, ma i clic restano un mistero: cosa può fare un libero professionista con il proprio sito, e cosa ignorare

Dal 15 ottobre 2026 Google mostra più link ai siti nelle risposte di AI Mode e AI Overviews, prova una sezione con i siti ufficiali ed estende i caroselli con le Fonti preferite. La nostra tesi: le occasioni di essere visti aumentano, ma finché Google non mostra i clic non c'è nulla da rincorrere, solo da controllare.

· lettura 12 min · Zenoo Digital

Google AI Mode e AI Overviews mostrano più link ai siti dal 15 ottobre 2026: secondo il blog di Google, i link in linea compaiono più spesso e più in alto, è in test una sezione con i siti ufficiali e i caroselli di articoli recenti con le Fonti preferite si estendono a più paesi. Google dichiara che chi usa le Fonti preferite è cresciuto di oltre sette volte dall'inizio dell'anno, ma non pubblica dati sui clic; l'ultimo dato indipendente, del Pew Research Center (22 luglio 2025, Stati Uniti), indica clic sui link dentro i riassunti AI nell'1% delle visite. Qui trovi cosa è cambiato davvero, cosa vale in Italia, a chi interessa, come controllarlo in Search Console e cosa conviene fare, se hai un sito da professionista.

Cosa ha cambiato Google nei link di AI Mode e AI Overviews?

Il 15 ottobre 2026 Google ha pubblicato sul suo blog un aggiornamento firmato da una vicepresidente del product management, dedicato a come le risposte generate dall'AI mandano le persone verso i siti. Le AI Overviews sono i riassunti che compaiono in cima a molti risultati di Google; l'AI Mode è la modalità di ricerca a conversazione, in una scheda separata dai risultati classici. Le novità annunciate sono cinque, e non hanno tutte lo stesso stato.

NovitàStato dichiaratoCosa sappiamo e cosa no
Più link in linea (inline links), cioè collegamenti dentro le frasi della risposta, mostrati più spesso e più in altoIn corsoGoogle parla di aumenti "continui e sostanziali", senza dire di quanto
Sezione con i siti ufficiali in cima alla risposta, con una breve spiegazione del perché il link è utileTestSolo per ricerche orientate a un compito preciso, quando esistono uno o due siti ufficiali; mercati e tempi non indicati
Articoli correlati a fine risposta (la sezione "Dive Deeper", approfondisci) con miniature e un design "più cliccabile"Annunciata, senza indicare se test o rilascioRiprende una sezione annunciata a maggio 2026
Caroselli di articoli recenti che mettono in evidenza le Fonti preferite (Preferred Sources) dell'utenteIn estensione "a più località e lingue nel mondo"Nessun elenco dei paesi
Nomi di creator e publisher cliccabili sui video in AI Mode, con link al loro profilo nella RicercaTest, partito nella settimana dell'annuncioIl link porta al profilo su Google, non direttamente al sito

L'unico numero del post è questo: secondo Google, le persone che usano le Fonti preferite sono cresciute di oltre sette volte dall'inizio del 2026 (dato dichiarato da Google il 15 ottobre 2026, senza valori assoluti né metodo di misura). Per avere un ordine di grandezza, PPC Land ha riportato il 6 ottobre 2026 che il 20 agosto 2026 Google indicava oltre 600.000 fonti diverse scelte dagli utenti nel mondo.

Cosa dicono le testate, e dove vanno oltre il post

Search Engine Roundtable (15 ottobre 2026) aggiunge un dettaglio che conta più dei link: Google non fornisce ancora dati sui clic nei report sulle funzioni AI. Alla critica, Google ha risposto che "introdurrà altre metriche nel tempo", senza date. Search Engine Journal (15 ottobre 2026) segnala un altro limite di misura: Search Console assegna a tutti i link di una AI Overview un'unica posizione, quindi un link spostato più in alto dentro la risposta non cambia, da solo, la posizione che vedi nei report. La stessa testata descrive l'esempio usato da Google per la sezione dei siti ufficiali: una ricerca sui rimborsi delle compagnie aeree, con il titolo "Quick results from the web".

E in Italia?

Una parte del quadro vale già per i siti italiani. L'AI Mode è disponibile in Italia e in italiano dall'8 ottobre 2025 (blog di Google Italia), e le AI Overviews sono attive anche da noi. Le Fonti preferite si impostano dalla Ricerca Google in italiano: la guida ufficiale indica il percorso immagine del profilo > Ricerca personalizzata > Preferenze delle fonti (consultata il 16 ottobre 2026). La documentazione per i proprietari dei siti, aggiornata il 18 settembre 2026, scrive che le fonti preferite valgono nelle Notizie principali "in tutte le lingue" in cui c'è Google Search, e in AI Mode e AI Overviews in tutte le lingue e i paesi in cui queste funzioni esistono.

Il resto non è specificato. Il post del 15 ottobre non nomina l'Italia né l'Europa: non sappiamo se il test dei siti ufficiali giri anche su ricerche italiane, né quando i caroselli di articoli recenti arriveranno in italiano. I profili dei creator, secondo la pagina di aiuto citata da Search Engine Journal il 15 ottobre, sono disponibili solo negli Stati Uniti, in Canada e in India. Per l'Italia non esistono dati pubblici su quanti clic arrivino ai siti delle piccole imprese dai link nelle risposte AI.

Perché Google aggiunge link proprio adesso?

Il post presenta le novità come un modo per aiutare le persone a "esplorare il web". Il contesto è meno neutro. Da mesi editori e siti lamentano che le risposte AI trattengono gli utenti su Google, e i dati indipendenti danno loro qualche ragione: il Pew Research Center ha analizzato la navigazione di 900 adulti statunitensi nel marzo 2025 e ha trovato che, con un riassunto AI in pagina, si clicca su un risultato classico nell'8% delle visite contro il 15% senza riassunto, e sui link dentro il riassunto solo nell'1% (Pew, 22 luglio 2025). È un dato americano e di oltre un anno fa, ma resta il riferimento più solido che abbiamo.

Non è il primo intervento sui link di quest'anno. Secondo Search Engine Journal, a maggio Google aveva già annunciato link in linea accanto al testo e suggerimenti di approfondimento a fine risposta; il 15 ottobre li rende più frequenti e più visibili. Nel frattempo è emerso anche un movimento in senso opposto: il 22 settembre 2026 Search Engine Roundtable ha documentato un test in cui alcuni link nelle AI Overviews, del tutto simili a link normali, aprono una conversazione in AI Mode invece di una pagina web, e il 13 ottobre lo ha visto anche in AI Mode da mobile. Google non ha commentato quel test.

Come sceglie Google quali siti linkare

La documentazione ufficiale AI features and your website (aggiornata il 10 dicembre 2025) spiega il meccanismo. AI Overviews e AI Mode possono usare il query fan-out, cioè lanciare più ricerche collegate su sottotemi diversi, e trovare così altre pagine di supporto: per questo mostrano spesso link più vari rispetto ai risultati classici. Per comparire come link di supporto, una pagina deve essere indicizzata e idonea a essere mostrata con uno snippet. Google scrive che "non ci sono requisiti aggiuntivi", e che non servono file o marcature speciali per l'AI. Ne abbiamo parlato nell'articolo sulla guida di Google per le risposte AI e llms.txt.

Per le Fonti preferite le regole sono più strette. Secondo la documentazione per i proprietari dei siti, possono essere scelti solo domini o sottodomini (www.esempio.it sì, www.esempio.it/blog no); per comparire con l'etichetta "preferita" in AI Mode e AI Overviews il sito deve essere incluso nelle funzioni di AI generativa in Search Console; e la guida per gli utenti avverte che le fonti non aggiornate con regolarità potrebbero non essere disponibili. È uno strumento pensato per chi pubblica con frequenza, prima di tutto per le testate.

A chi interessa davvero questa novità?

L'effetto cambia molto in base a cosa fa il sito. Lo dividiamo per tipo di attività, non per dimensione.

  • Interesse alto: editori, siti di notizie di settore, blog aziendali aggiornati ogni settimana. Fonti preferite e caroselli di articoli recenti sono fatti per loro. Se pubblichi con regolarità, chiedere ai lettori di sceglierti come fonte preferita è una mossa concreta.
  • Interesse medio: liberi professionisti e studi con pagine che rispondono a domande precise. Fisioterapisti, commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati: le loro pagine possono essere citate come link in linea quando qualcuno fa una domanda tecnica. Più link in linea significa più occasioni di essere visti, non necessariamente più visite.
  • Interesse basso, ma da tenere d'occhio: attività locali e negozi. Chi cerca un idraulico o un parrucchiere vicino a sé passa spesso dalla mappa e dalla scheda dell'attività, più che dalle risposte AI. La sezione dei siti ufficiali in test riguarda però le ricerche "per fare una cosa": prenotare, chiedere un reso, controllare un orario. Se il compito si fa sul tuo sito, è lì che potresti comparire, quando e se il test arriverà in Italia.

Un esempio verosimile

Uno studio di fisioterapia a Varese ha un sito con una pagina per ogni trattamento e un blog che aggiorna una volta al mese, con articoli come "mal di schiena da scrivania: quando serve la fisioterapia". Qualcuno chiede ad AI Mode come scegliere tra fisioterapista e osteopata per una lombalgia. Con le novità del 15 ottobre, la pagina dello studio ha più probabilità di comparire come link dentro una frase della risposta, magari più in alto di prima. In Search Console lo studio vedrà un'impressione in più nel report sulle funzioni AI, ma non saprà se quella persona ha cliccato: il report, oggi, non mostra i clic. E le Fonti preferite servono poco: un blog mensile non è una testata, e nessun paziente lo sceglierà come fonte per le notizie. Per quello studio, la domanda utile resta un'altra: le richieste di appuntamento dal sito aumentano o calano?

Come controllare se il tuo sito compare nei link delle risposte AI?

Gli strumenti sono gratuiti e in italiano, ma vanno letti con i loro limiti.

  1. Apri Google Search Console sulla proprietà del sito. Se non l'hai mai configurata, è il primo passo: senza, non vedi nulla di quello che succede nelle risposte AI.
  2. Vai in Rendimento e apri il report sulle funzioni di AI generativa, accanto a Risultati di ricerca e Discover. Guarda le impressioni per pagina: quali pagine Google usa nelle risposte AI. Come leggerlo passo per passo lo trovi nell'articolo sul report di Search Console su AI Overviews e AI Mode.
  3. Controlla in Impostazioni la voce sulle funzioni di AI generativa della Ricerca: deve essere su "Includi". Se il sito è escluso, non compare nei link delle risposte AI e non può avere l'etichetta di fonte preferita in AI Mode e AI Overviews.
  4. Confronta le date. Nel report Rendimento, Risultati di ricerca, metti a confronto le quattro settimane prima e dopo il 15 ottobre 2026 per le pagine che compaiono nel report AI. Ricorda che i clic dalle risposte AI sono contati insieme a quelli della ricerca Web, senza distinzione.
  5. Verifica se il tuo dominio è idoneo come fonte preferita: dalla Ricerca Google apri Ricerca personalizzata > Preferenze delle fonti e cerca il tuo dominio. Se non compare, la causa più probabile è un sito su sottocartella o aggiornato di rado.
  6. Fai qualche ricerca di prova in AI Mode con le domande che ti fanno davvero i clienti, e annota quali siti vengono linkati e in che punto della risposta. Non è una misura statistica (le risposte cambiano da persona a persona), ma ti dice chi Google considera fonte sul tuo tema.
  7. Controlla le e-mail di Search Console. Secondo PPC Land (6 ottobre 2026) alcuni proprietari ricevono un messaggio con il numero di persone che hanno scelto il loro dominio come fonte preferita; non arriva a tutti e il dato non compare nei report.

Cosa conviene fare, caso per caso?

  • Se il report AI di Search Console non compare, il sito ha troppo poche impressioni nelle risposte AI oppure è escluso. Prima di tutto verifica l'impostazione; poi lavora sulle pagine che rispondono a domande precise dei clienti, perché sono quelle che Google usa come supporto.
  • Se pubblichi contenuti con regolarità (un blog settimanale, una newsletter di settore), aggiungi al sito il pulsante o il link ufficiale per farti scegliere come fonte preferita. La documentazione di Google offre un pulsante da installare con due righe di codice e un link diretto da usare anche sui social e nelle newsletter.
  • Se hai un sito vetrina con poche pagine, lascia stare le Fonti preferite. Concentrati su pagine di servizio chiare e su un Profilo dell'attività su Google aggiornato: è la stessa documentazione di Google sulle funzioni AI a chiedere di tenere aggiornate le informazioni del Profilo dell'attività e di Merchant Center.
  • Se sul tuo sito si svolge un compito (prenotare, pagare, richiedere un reso, scaricare un modulo), rendi quella pagina facile da trovare e da capire: titolo esplicito, istruzioni in testo, nessun passaggio nascosto in un PDF. Se il test dei siti ufficiali si allargherà, è il tipo di pagina che ha senso indicare come "posto ufficiale" per quel compito. È una nostra lettura: Google non ha spiegato come sceglie i siti di quella sezione.
  • Se il traffico organico cala e le impressioni nel report AI crescono, non concludere che l'AI "ti ruba" clienti: guarda le richieste di contatto, non solo le visite. Google sostiene che i clic che arrivano da pagine con AI Overviews sono "di qualità più alta"; è un'affermazione di Google, che non pubblica i dati per verificarla.
Il mito da sfatare: "più link nelle risposte AI vuol dire più visite"

Più link significano più occasioni di essere visti, non più clic. Lo studio Pew del luglio 2025 ha misurato l'1% di clic sui link dentro i riassunti AI, e il 15 ottobre 2026 Google non ha pubblicato alcun dato che dica che la situazione è cambiata. Finché Search Console non mostra i clic dalle risposte AI, chi ti promette "più traffico da AI Mode" sta promettendo qualcosa che nessuno può misurare.

Come si collega con le campagne e con le altre AI?

Le risposte AI di Google non sono un canale a sé. Le pagine che Google usa come link di supporto sono le stesse che ricevono il traffico delle tue campagne pubblicitarie: una pagina di servizio chiara, con le risposte alle domande dei clienti scritte in testo, lavora per l'annuncio a pagamento, per il risultato classico e per la citazione nell'AI. Lo stesso vale fuori da Google: anche ChatGPT mostra link alle fonti nelle sue risposte, e da fine agosto 2026 anche annunci in Italia, come abbiamo spiegato nell'articolo su ChatGPT Ads in Italia.

Il punto debole, per quasi tutte le piccole imprese, non è "ottimizzare per l'AI" ma avere pagine che valga la pena linkare. Se il sito ha una sola pagina generica con "i nostri servizi", nessun aggiornamento di Google la farà comparire nei link. Per questo il nostro lavoro sulla SEO per Google e per i motori di risposta parte quasi sempre dalle pagine, e spesso passa da un sito o una landing page rifatti per rispondere alle domande vere dei clienti.

Cosa ne pensiamo

È una buona notizia a metà, e la metà che manca è quella che conta. Google aggiunge link, li mette più in alto, prova a indicare i siti ufficiali: per chi ha un sito curato le occasioni di essere visti aumentano. Ma la stessa azienda che annuncia "più link" non dà ancora i clic nei report, e nello stesso mese prova link che portano dentro AI Mode invece che sul web. Finché i clic non sono misurabili, "più link" è una promessa di Google, non un risultato per il tuo sito.

Per questo diciamo ai titolari di non cambiare nulla in fretta. Le Fonti preferite non sono una priorità per un professionista o per un negozio: servono a chi pubblica ogni settimana, e per tutti gli altri chiedere ai clienti di "aggiungerci come fonte" è una richiesta che nessuno capirà. La sezione dei siti ufficiali è più interessante, perché premia chi è davvero il posto giusto per fare una cosa, ma è un test senza mercati né date: non vale un investimento oggi.

Quello che vale sempre è il controllo: Search Console attiva, impostazione su "Includi", pagine che rispondono alle domande vere dei clienti, e un confronto mensile tra impressioni nelle risposte AI e richieste di contatto ricevute. Se le prime crescono e le seconde no, il problema non è l'AI di Google ma la pagina su cui arrivano le persone.

In sintesi

Il 15 ottobre 2026 Google ha annunciato più link in linea in AI Mode e AI Overviews, una sezione di siti ufficiali in test, articoli correlati più visibili, caroselli con le Fonti preferite in estensione e profili dei creator cliccabili in test. In Italia AI Mode e Fonti preferite ci sono già, ma per test e caroselli non sono indicati né mercati né date, e Google non fornisce dati sui clic dalle risposte AI. Per un professionista o una piccola impresa la mossa giusta è controllare Search Console e curare le pagine che rispondono alle domande dei clienti, non rincorrere le Fonti preferite.

Domande frequenti

Cosa ha cambiato Google nei link di AI Mode e AI Overviews il 15 ottobre 2026?

Google ha annunciato più link in linea dentro le frasi delle risposte, mostrati più spesso e più in alto, articoli correlati con miniature a fine risposta e caroselli di articoli recenti con le Fonti preferite in più paesi e lingue. In test ci sono una sezione con i siti ufficiali e i nomi cliccabili dei creator sui video.

Posso sapere quanti clic mi arrivano dalle risposte AI di Google?

No, non separatamente. Il report di Search Console sulle funzioni di AI generativa mostra solo le impressioni, cioè quante volte un link al sito è stato mostrato. I clic dalle risposte AI sono contati insieme a quelli della ricerca Web nel report Rendimento. Il 15 ottobre 2026 Google ha detto che introdurrà altre metriche nel tempo, senza date.

Cosa sono le Fonti preferite di Google e funzionano in Italia?

Sono un'impostazione con cui l'utente sceglie i siti da vedere più spesso nelle Notizie principali, in AI Mode e in AI Overviews, dove compaiono con un'etichetta. Si attivano da Ricerca personalizzata, Preferenze delle fonti. Secondo la documentazione di Google valgono in tutte le lingue e i paesi in cui ci sono queste funzioni, quindi anche in Italia.

Il mio sito da professionista può diventare una fonte preferita?

Solo se è un dominio o un sottodominio, non una sottocartella, e se è incluso nelle funzioni di AI generativa in Search Console. Google avverte inoltre che le fonti aggiornate di rado potrebbero non essere disponibili. Per un sito vetrina o un blog mensile lo strumento serve poco: è pensato per chi pubblica con frequenza, come le testate.

Cos'è la sezione dei siti ufficiali in AI Mode?

È un test annunciato da Google il 15 ottobre 2026: per alcune ricerche su un compito preciso, come chiedere un rimborso, in cima alla risposta compaiono uno o due siti ufficiali con una nota sul perché sono utili. Google non ha indicato in quali paesi gira il test, quando si allargherà né come sceglie i siti.

Devo cambiare qualcosa nel sito per comparire nei nuovi link delle risposte AI?

Non servono interventi speciali. Secondo la documentazione di Google basta che le pagine siano indicizzate e idonee a mostrare uno snippet, senza file o marcature dedicate all'AI. Conviene controllare che in Search Console il sito sia incluso nelle funzioni AI e curare le pagine che rispondono alle domande vere dei clienti.

Fonti

Verificate alla data di pubblicazione. Dove una fonte non specifica i mercati, lo indichiamo nel testo.

  1. Google AI Mode and AI Overviews updates to explore the web (15 ottobre 2026)
  2. Google Search Central Help your readers find your site through preferred sources in Google Search (ultimo aggiornamento 18 settembre 2026, consultata il 16 ottobre 2026)
  3. Google Search Central AI features and your website (ultimo aggiornamento 10 dicembre 2025, consultata il 16 ottobre 2026)
  4. Guida di Ricerca Google Fonti preferite nella Ricerca Google (consultata il 16 ottobre 2026)
  5. Google Italia AI Mode arriva anche in Italia (8 ottobre 2025)
  6. Search Engine Roundtable Google Updates Links In AI Mode & AI Overviews Again, Won't Show Click Data (15 ottobre 2026)
  7. Search Engine Journal Google Puts Inline Links Higher In More AI Search Responses (15 ottobre 2026)
  8. Search Engine Roundtable Google AI Overview Links Pushing You To AI Mode Over Web Pages (22 settembre 2026 (aggiornato il 13 ottobre 2026))
  9. PPC Land Google emails site owners how many people chose them as a preferred source (6 ottobre 2026)
  10. Pew Research Center Google users are less likely to click on links when an AI summary appears in the results (22 luglio 2025)

Prima consulenza gratuita

Le pagine del tuo sito sono quelle che Google linka nelle risposte AI, e portano richieste?

Nella prima consulenza gratuita apriamo insieme Search Console: vediamo quali pagine compaiono nelle risposte AI di Google, controlliamo che il sito sia incluso e confrontiamo le impressioni con le richieste di contatto ricevute. Ti diciamo quali pagine sistemare per prime, e se oggi non serve fare nulla te lo diciamo.

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